
Altro microcosmo era l’abitato attorno alla chiesa, dove prosperavano diverse attività: il commercio di uova dei Chiozzi, la macelleria dei Merlante, la bancherella di frutta e verdura di Luciano Noventa (marito di Caterina Pelà), il caffè del Centro Sociale e la “Osteria dei tre scalini” o “Caffè dal Carbonaro” … Andando verso l’uscita dal paese c’era San Gaetano, dove Elisabetta Ceciliato, alla quale era stato amputato un braccio, lavorava a ferri con una mano sola.