LE GUERRE

Polesella è stata, nell’antichità, teatro di furiose battaglie e, nel Novecento, toccata dolorosamente dalle due Guerre Mondiali. Se ormai i ricordi che le famiglie conservano sulla Grande Guerra sono pochissimi, come la triste vicenda del Capitano Ottorino e l’impegno di Quaranta Ascanio Manlio, invece sono ancora vivi e dolorosi quelli della seconda.

Le peripezie dei deportati (Giovanni Quaglio, il fante Zefferino Angelo Vallin, l’artigliere Giovanni Martinelli…) e dei dispersi (Emilio Cibin, Ermes Zaghi, Paolino Zagato…) rattristano ancora il viso dei parenti e conoscenti che ne hanno raccontato le storie.  

Mentre la gente cercava di sopravvivere in una quotidianità difficile per gli adulti e per i più giovani (Un’infanzia in guerra), i quali in quegli anni trovavano quasi una sorta di normalità, come ci racconta un’adolescente di allora (RICORDI DI GUERRA 1940 -1945 narrati da un’adolescente. Anno 1940; Anno 1941; Anno 1942; Anno 1943; Anno 1944; Anno 1945; Le pagelle).

Le memorie dei partigiani (Flavio Quaranta, …) sono state narrate con orgoglio, e la gioia della Liberazione traspare dalle immagini della giovane Antonietta che pedala felice in bicicletta.